Il Progetto Chernobyl

Aprile 1986 - aprile 2006....sono trascorsi venti anni dal disastro nucleare di Chernobyl.....quasi non se ne sente parlare più.....come se il problema non esistesse più!

L'Associazione Scuolambiente vuole far ricordare....vuole informare su quanto accaduto.....vuole far conoscere meglio il Progetto Solidarietà Chernobyl.

L'incidente

Il 26 aprile 1986 un gravissimo incidente si verificò nella quarta unità nella Centrale Nucleare di Chernobyl in Ucraina, a 12 Km dal confine con la Bielorussia. Durante una revisione periodica degli impianti della centrale, venne condotto un esperimento per calcolare il tempo di autonomia di funzionamento dei sistemi di emergenza dei reattori: ciò comportò un improvviso aumento della produzione di vapore con una esplosione ed il conseguente scoppio di un incendio. Al momento dell'incidente del reattore vi erano 4 X 10 Mbq di diversi radionuclidi, tra cui: plutonio, iodio, cesio, stronzio, xenio, etc; buona parte di questi elementi fuoriuscirono dal reattore, sia nell'esplosione, che nell'incendio che ne seguì, liberando radioattività pari a 3,6 X 10^ 12 Mbq.

Il Progetto Chernobyl

Il Progetto Chernobyl è una iniziativa di accoglienza temporanea, della durata di un mese, da parte delle famiglie o in una struttura, sempre coordinata dalla nostra Associazione, rivolta a bambini di età compresa fra i 7 e i 13 anni, provenienti dalle zone contaminate, accolti in gruppo e accompagnati da una assistente, durante il periodo estivo.

Tutto il percorso viene seguito, oltre che dal Presidente dell'Associazione, dalla Coordinatrice del Comitato Solidarietà, che una volta l'anno si reca in Bielorussia per organizzare il gruppo di bambini che dovranno venire in Italia, spiegare alle accompagnatrici quale sarà il loro compito durante il mese di soggiorno, organizzare incontri con le famiglie dei bambini ospitati, anche per spiegare loro i vantaggi di un soggiorno marino di un mese per i piccoli ospiti.

Una ricerca dell'ENEA ha infatti dimostrato che, dopo un soggiorno di 30 giorni in Italia, i bambini perdono dal 30% al 50% del cesio 137 assorbito.

Tramite una alimentazione equilibrata e nutriente, sana e genuina, unita ad una intensa iodioterapia tipica del nostro clima costiero, i piccoli ospiti hanno la possibilità di accrescere le difese immunitarie dell'organismo, all'origine rese minori dall'assunzione di cibo prodotto localmente e perciò di qualità radioattiva.

L'iniziativa garantisce una esperienza formativa impostata sulla vita in comune del gruppo e sulla realizzazione di un programma collettivo, dedicato al soggiorno presso strutture marine, alle attività ludico-sportive, alle escursioni ma, soprattutto, ad un programma di monitoraggio sanitario.

La partecipazione al progetto è subordinata alla disponibilità di farsi coinvolgere in un progetto comunitario, poichè il senso del progetto stesso è quello di educare adulti e ragazzi verso un'esperienza di integrazione sociale, per una accoglienza ad un gruppo di bambini con cultura e tradizioni diverse.

Gli sponsor economico/solidali del progetto

Consorzio Marina di S. Nicola
Aeronautica Militare di Furbara
Ass.ne Isola Azzurra Club Furbara
Centrale Fattoria Latte Sano
Poliambulatorio Coop. Sociale Medi.Ter Torrimpietra
Coop. Allevatori Carni Testa di Lepre
B.C.C. Roma Agenzia Cerveteri
Scuola Media Salvo d'Acquisto Cerveteri
Liceo Sandro Pertini Ladispoli
Sindacato Italiano Balneari di Santa Severa - Santa Marinella

Rimessaggio Danny Santa Marinella

Sorgente Acqua Claudia Anguillara
Az. Agr. Seri Monteroni
Cons. Art. Piane di Vaccina Ladispoli
Caritas Diocesana Ladispoli
Redazione "La Voce" Cerveteri
Pro Loco Cerveteri
COOP Cerveteri
GS Cerreto Ladispoli
Coop. Assegnatari Ceri
Macelleria L'Allevatore Monteroni
Az. Agr. Seri Gricciano
Ristorante Fenicottero Rosa Cerveteri
GIEMME Pubblicità Cerveteri